Prima visita e percorso nutrizionale

Prima visita e percorso nutrizionale

PERCORSO NUTRIZIONALE

PRIMA VISITA (60 minuti).

La prima visita è rivolta a tutti coloro che decidono di intraprendere un percorso nutrizionale caratterizzato da un piano alimentare personalizzato che si rinnova in itinere e da controlli periodici organizzati fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

  1. Colloquio anamnestico

È un colloquio conoscitivo in cui vengono raccolte informazioni personali con l’ausilio di un questionario. In particolare, viene effettuata:

  • anamnesi alimentare e storia dietetica

  • anamnesi fisiologica

  • anamnesi patologica prossima

  • anamnesi familiare

  • individuazione dei fattori di rischio alimentari ed extra-alimentari

  1. Raccolta dei parametri antropometrici.

  • misurazione di peso e altezza

  • misurazione circonferenze di arti superiori, inferiori e tronco

Per garantire una maggiore accuratezza nelle misurazioni è necessario che il paziente sia in biancheria intima o comunque in indumenti molto leggeri.

  1. Valutazione della composizione corporea.

L’analisi della bio-impedenza tramite AKERN® BIA-101 ha come obiettivo quello di valutare lo stato nutrizionale del soggetto verificando in modo analitico da cosa è costituito il suo peso (muscolo, acqua, grasso); in particolare la metodica BIA analizza lo stato di idratazione (presenza/assenza di uno stato di ritenzione idrica o disidratazione), valuta la massa magra e il grasso corporeo in termini quantitativi e percentuali, e stima il metabolismo basale e il fabbisogno energetico del soggetto.

L’analisi è semplice e assolutamente non invasiva, dura pochi secondi e consta nell’applicazione di 4 elettrodi (2 sulla mano e 2 sul piede) su cui viene “iniettato” un impulso di corrente alternata di bassissima intensità (400μA) ed alta frequenza (50kHz), insensibile e innocua per l’organismo. Il valore di impedenza ottenuto e le sue componenti (reattanza e resistenza) vengono elaborati dal software BODYGRAM-PRO e traslati su un grafico BIAVECTOR.

Per ottenere un’analisi attendibile si consiglia di non praticare attività fisica nella giornata, di non indossare oggetti metallici (bracciali, anelli ecc..) negli arti superiori e inferiori, di afferire in studio possibilmente con la vescica già “svuotata”.

  1. Raccolta dei dati, valutazioni finali e piano alimentare personalizzato.

I dati raccolti dalle fasi precedenti vengono spiegati, commentati, valutati ed in accordo con l’assistito si decidono gli eventuali obiettivi da raggiungere sia in termini di peso corporeo e qualità della composizione corporea, che in termini di miglioramento della propria condizione fisica e fisiologica. Vengono spiegati i principi di una corretta e sana alimentazione, e si procede alla raccolta di informazioni sugli alimenti graditi e non graditi in modo da poter elaborare un piano alimentare personalizzato che verrà consegnato al paziente entro una settimana dalla visita tramite mail o, se desidera, personalmente. Il piano alimentare così impostato deve rappresentare una sorta di abito sartoriale disegnato sul paziente e deve essere tale da non venir visto come una “punizione” ma come una fase di transizione positiva mirata al benessere ed al miglioramento della propria condizione fisica. Si punterà quindi alla “compliance” ovvero all’accettazione da parte dell’assistito di un nuovo modo di alimentarsi e nutrirsi in modo che non possano verificarsi in futuro eventuali ricadute o il ritorno ad uno stile di alimentare scorretto.

CONTROLLI (30 minuti).

Il primo controllo, dopo 15/20 giorni dall’inizio del piano, è di importanza fondamentale per avere un primo responso sull’avvenuta accettazione del nuovo stile alimentare da parte dell’assistito e ha perciò più un rilievo in termini motivazionali che fisiologici.

I controlli successivi sono generalmente a cadenza mensile ma possono anche essere programmati a cadenza bi- o tri- settimanale su richiesta dell’assistito o su valutazione del nutrizionista.

Durante la visita di controllo si procede nuovamente alla raccolta dei parametri antropometrici ed alla valutazione ella composizione corporea in modo da valutare gli eventuali progressi tenendo conto degli obiettivi prefissati in sede di prima visita. Si valuterà inoltre la possibilità di apportare modifiche al piano alimentare.

MANTENIMENTO.

Una volta raggiunto l’obiettivo concordato in sede di prima visita si procede all’elaborazione di un piano alimentare di mantenimento e si programmano dei controlli periodici bimestrali / trimestrali fino a quando l’assistito sarò capace di “regolare” la sua alimentazione in maniera indipendente.

Il percorso nutrizionale ha proprio come scopo ultimo quello di rendere autonomo il paziente, renderlo capace di “ascoltare” il proprio metabolismo, di regolarsi e correggere eventuali sgarri e di evitare il ben noto “effetto yo-yo”.

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