Author Archives: Mauro Meloni

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Spezie indiane e possibili benefici

Con il termine “spezie” facciamo riferimento a sostanze ricavate da prodotti vegetali secchi che generalmente provengono da zone tropicali o dal Medio Oriente o dall’Asia orientale. Questa puntualizzazione è doverosa in quanto spesso e volentieri il termine “spezie” è riferito anche a indicare alcune erbe aromatiche come timo, rosmarino, salvia, origano e molte altre.

L’utilizzo di questo tipo di sostanze nelle nostre tavole come insaporitori o aromatizzanti è altamente consigliato sia per le numerose “virtù” o proprietà benefiche che esse possiedono sia come alternative funzionali al sale da cucina diventando di conseguenza un utile strumento per contrastare problematiche come ritenzione idrica e ipertensione e non solo. È anche doveroso puntualizzare che i numerosi benefici sono frutto di studi scientifici effettuati utilizzando esclusivamente i principi attivi (molecole specifiche in esse contenute) ad alte concentrazioni che hanno mostrato delle interessanti attività di tipo antiossidante, antimicrobico, antinfiammatorio e così via; ciò non toglie che un uso abituale e anche accorto delle spezie nella nostra alimentazione possa in qualche modo apportare dei benefici a lungo termine al nostro organismo.

Passerò in rassegna alcune delle spezie di origine indiana più conosciute e diffuse con alcuni dei loro possibili benefici.

Cumino.

Alto contenuto in ferro e calcio. Proprietà benefiche a livello digestivo dovute ala stimolazione degli enzimi pancreatici. Effetti positivi in caso di meteorismo, aerofagia, dispepsia e gonfiore post-prandiale. Buon rimedio in caso di alitosi.

Coriandolo.

Buon contenuto in vitamina A. Proprietà antinfiammatorie e anche digestive in soggetti con colon irritabile. Benefici in caso di stanchezza generalizzata e inappetenza. È stato studiato un possibile effetto chelante nei confronti di alcuni metalli pesanti come mercurio e piombo.

Cannella.

Alto potere antiossidante oltre a proprietà antibatteriche e antispastiche. Le proprietà antiossidanti sono dovute alla presenza tra i principi attivi di rutina, catechina e quercetina. C’è qualche evidenza anche su un possibile ruolo come regolatore della glicemia post-prandiale, infatti è presente un polifenolo con funzione simile a quella dell’insulina. Possibili benefici in caso di ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia e ipertensione.

Cardamomo.

Proprietà antinfiammatorie e benefiche a livello digestivo in quanto contrasta mal di stomaco, stitichezza, dissenteria e alitosi.

Chiodi di garofano.

Elevato contenuto in calcio. Spiccato potere antiossidante oltre a proprietà antiemetiche e digestive. Il principio attivo “eugesolo” è utilizzato come componente degli anestetici locali in campo odontoiatrico.

Curcuma.

Spezia i cui principi attivi sono sotto profonda osservazione scientifica per un loro possibile impatto positivo nella prevenzione tumorale. Studi epidemiologici affermano che in Asia dove l’utilizzo della curcuma è abituale ci sia una minore incidenza di patologie tumorali e studi su cavie hanno evidenziato un rallentamento nella diffusione e proliferazione delle cellule tumorali prostatiche. Sembra possieda proprietà antinfiammatorie, antiaging, immunitarie, digestive antiossidanti e antibatteriche.

Peperoncino.

Forse uno degli alimenti con il più alto contenuto in vitamina C, potente antiossidante. Contiene sia lecitina, quindi ha un un certo effetto ipocolesterolemizzante, che capsaicina grazie alla quale viene stimolata la secrezione dei succhi gastrici migliorando di conseguenza la digestione.

Zenzero.

Proprietà antiemetiche grazie al principio attivo “gingerolo” oltre a potere antinfiammatorio, antimicrobico e antitrombotico. Particolare accortezza va presa dai soggetti con colon irritabile o comunque problematiche a livello intestinale in quanto alte dosi o un utilizzo molto frequente di questa spezie anche sotto forma di tisana potrebbe portare a effetti contrari e causare anche reazioni allergiche.